COLORAZIONE 2
Prima di iniziare col disegno vero e proprio, bisogna definire la grandezza dellimmagine finale. Di solito faccio stampare i miei lavori direttamente da uno studio fotografico, in questo caso la dimensione da valutare sono i pixel totali, perché questi studi basano le stampe sulla dimensione in pixel effettivi. Già con un formato A4, ossia di 2480x3508 px, si ottengono stampe 30x45 cm, ed anche maggiori senza perdere definizione. In definitiva, stampando con questa soluzione possiamo prescindere dai dpi.
La grandezza per questo disegno sarà di 3544x2658 px, in rapporto 4:3 come per le fotocamere digitali. Lidea è quella di realizzare un disegno stile fantasy-futuristico, realizzato il 90 % a mano, utilizzando gli strumenti digitali solo come aiuto per la colorazione. I tratti dei pennelli non dovranno essere puliti e freddi (come può risultare da un semplice ripasso di un tracciato dello strumento penna), ma avere quell'effetto pittorico conferito dal lavoro manuale. Avremo bisogno quindi di qualche pennello creato modificando il set originale di Photoshop. Ho preso il pennello Spatter 59 pixels (fig.1) ed ho modificato i suoi paramentri: la prima variante ho portato il diametro a 70 pixels ed ho attivato le altre dinamiche settando lopacità e il flusso in base al pressione della penna grafica (fig. 2); come seconda variante ho aggiunto al pennello la dinamica della forma settando la grandezza del tratto in base sempre alla pressione della penna, con un diametro minimo del 20 % (fig. 3).

fig. 1
fig. 2
fig. 3
Salviamo i pennelli così modificati. La prima variante verrà utilizzata principalmente per la colorazione mentre la seconda per i contorni. Ora bisogna iniziare a definire il disegno. Di solito disegno direttamente al computer una bozza del disegno originale, su un livello vuoto, usandolo come base sulla quale tirare le linee definitive. Altrimenti disegno a mano su carta l'idea generale che poi al computer sarà usata come base per aggiungere particolari. L'idea è quella di una ragazza a cavalcioni su una sorta di mezzo volante un po' assurdo (fig. 4); i piedi, dopo tentativi e tentativi, non mi sono venuti in modo soddisfacente, dovrò trovare un modo per non farli vedere…
fig. 4
Una volta creato il disegno base, riduco l'opacità del livello a circa il 30 % e, su un livello vuoto superiore, inizio a ricalcare il disegno (con la seconda variante del pennello con diametro di 4 o 5 px) cercando di aggiungere più particolari possibili (fig. 5).
fig. 5
Una volta definito il disegno, possiamo eliminare il livello della base. E' ora il momento di iniziare ad aggiungere i colori. La cosa più importante da tenere a mente è di lavorare sempre su livelli separati: dovremo avere quindi un livello (o più) solo per i colori, livelli solo per le ombre, livelli solo per le luci, livelli solo per i contorni. Avremo più livelli da gestire, ma sapremo sempre dove andare agire quando dobbiamo modificare qualcosa, senza compromettere il resto. A questo punto creeremo un livello vuoto al di sotto del contorno del disegno. Per colorare possiamo selezionare le varie zone dal livello del contorno con la bacchetta magica, espanderle di circa 2 o 3 px, ed andare sul livello dei colori e riempire la selezione con il secchiello. Non importa se la selezione non avrà i contorni ben definiti, in quanto essi saranno coperti dal contorno del livello superiore (questo serve espandere la selezione). Inevitabilmente ci saranno delle zone da correggere a mano perché non raggiunte dalla selezione, ma almeno il grosso del lavoro è fatto (fig. 6-7).

fig. 6
fig. 7
Una volta inseriti tutti i colori base è il turno delle ombre per dare volume al disegno. Questo è il momento per definire ulteriormente lo stile del disegno: l'ombra netta avrà un effetto cartoon, l'ombra più dettagliata e sfumata da un maggiore senso di realismo. Per aggiungere le ombre, creo una serie di livelli vuoti che vengono posizionati tra il livello dei colori e quello del contorno. Ognuno di questi livelli viene chiamato in modo progressivo (ombra1, ombra2…) e regolo la opacità al 50 %. Non c'è un limite minimo o massimo ai livelli di ombra, tutto sta al proprio gusto. Sul primo livello d'ombra inizio a colorare, usando la prima variante del pennello con grandezza variabile rispetto al tipo dellombra, le ombre base e generali del soggetto, stabilendo la direzione della fonte di luce (in questo caso a sinistra). Sui livelli superiori aggiungo le ombre di definizione, con lo stesso pennello con dimensioni minori, che conferiscono maggiori particolari (fig. 8a/b/c/d).
fig. 8/a
fig. 8/b
fig. 8/c
fig. 8/d